Giornata mondiale del sonno: consigli pratici per prevenire l’insonnia
Ci avviciniamo all’appuntamento con la giornata mondiale del sonno, che si celebra, ormai da tanti anni, il 14 marzo. Si tratta di un’occasione speciale per ribadire - non certo per la prima volta, ma farlo non fa certo male - l’importanza della prevenzione dell’insonnia.
Ci avviciniamo all’appuntamento con la giornata mondiale del sonno, che si celebra, ormai da tanti anni, il 14 marzo. Si tratta di un’occasione speciale per ribadire - non certo per la prima volta, ma farlo non fa certo male - l’importanza della prevenzione dell’insonnia.
Questa problematica, che secondo i dati più recenti dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno riguarderebbe oltre 13 milioni di italiani, non può essere sottovalutata.
Tra le implicazioni, infatti, è possibile chiamare in causa le criticità a livello cardiovascolare, per non parlare dei disturbi dell’umore. Per fortuna, esistono dei consigli pratici da seguire per prevenire, alla base, i problemi di sonno.
Attenzione: prima di mettere in pratica i suggerimenti in questione, è sempre utile consultare uno specialista.
Prenotare, nei casi di chi vive in Lombardia o nel suo capoluogo, una visita con un neurologo a Milano può rivelarsi una scelta vantaggiosa in quanto questo medico è in grado di gestire quadri clinici in cui alla base del sonno disturbato ci sono evenienze da non mettere in secondo piano, per esempio i movimenti involontari degli arti.
Dopo questa premessa, non resta che entrare nel vivo di alcuni consigli preventivi che possono fare la differenza.
Sport nel tardo pomeriggio o alla sera? Meglio di no!
Greg Pappas on Unsplash">Photo by Greg Pappas on Unsplash
L’attività fisica rappresenta uno dei cardini di una vita in salute. Praticarla a caso, però, può causare solo danni. Questo capita, per esempio, quando si ha l’abitudine di fare sport al pomeriggio o alla sera.
Le giornate sono frenetiche, ma è il caso di evitare, se si ha intenzione di dormire bene, di attivare eccessivamente l’organismo man mano che ci si avvicina alle ultime ore della giornata.
Idealmente, le sessioni di workout dopo le 18 sarebbero da bandire. L’optimum sarebbe allenarsi al mattino e a stomaco vuoto.
La camera da letto? Il luogo del sonno e dell’intimità
Shane on Unsplash">La camera da letto, se si ha intenzione di prevenire l’insonnia a lungo termine, deve essere il luogo dedicato esclusivamente al sonno e all’intimità.
Banditi televisori e computer. Sì, se possibile è il caso di evitare di allestire l’angolo smart working in camera da letto. Se proprio non c’è spazio in casa, quando si fa smart ci si può recare, soluzione vantaggiosa anche perché permette di socializzare, presso la più vicina biblioteca pubblica.
Mindfulness
Alexander Possingham on Unsplash">Photo by Alexander Possingham on Unsplash
La Mindfulness, approccio al benessere che mutua numerosi aspetti dalla meditazione, rappresenta, dati scientifici alla mano, una valida soluzione per combattere l’insonnia o, ancora meglio, per agire di prevenzione.
Da anni integrata nell’ambito delle sessioni di terapia cognitivo-comportamentale - la cosiddetta “terza onda” - grazie agli esercizi che permettono di concentrarsi senza giudizio sul presente riduce drasticamente il rimuginio mentale che, molto spesso, è alla base di un sonno disturbato.
Le attenzioni a tavola
Mpho Mojapelo on Unsplash">Photo by Mpho Mojapelo on Unsplash
Prevenire l’insonnia è anche questione di attenzioni a tavola. Nell’ambito dei nutrienti che non dovrebbero mai mancare troviamo la vitamina B1, la vitamina B6, il magnesio e il sodio.
Spazio quindi a cereali integrali - tra i tanti, è meglio prediligere l’avena, in particolare la sua crusca - lenticchie e frutta secca.
Molto spesso, alla base di un quadro clinico di sonno disturbato ci sono gli effetti del reflusso gastroesofageo, una condizione fastidiosa che richiede frequentemente il ricorso a un piccolo intervento finalizzato a rinforzare la valvola esofagea.
Per attenuare i sintomi - con tutti i vantaggi che ciò comporta sul sonno - si può lavorare pure sulla dieta. Consigliabile è prediligere carne bianca, pesce azzurro, formaggi magri.
Se soffri di reflusso gastrico e punti, comprensibilmente, a un sonno di qualità, cerca di non coricarti subito dopo aver mangiato e di evitare, nelle ore che precedono l’addormentamento, di impegnare eccessivamente la muscolatura addominale (ciò vale soprattutto mentre si mantiene la posizione eretta).
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Domande frequenti
Quali sono i benefici di un buon sonno?
Un buon sonno migliora la salute mentale, rafforza il sistema immunitario, aumenta la concentrazione e la produttività, e favorisce il recupero fisico.
Quanto sonno è necessario per un adulto?
Gli adulti dovrebbero mirare a 7-9 ore di sonno per notte per garantire un riposo adeguato e una buona salute.
Cosa posso fare per migliorare la qualità del sonno?
Per migliorare la qualità del sonno, è consigliabile mantenere una routine regolare, creare un ambiente confortevole, limitare l'uso di dispositivi elettronici prima di dormire e praticare tecniche di rilassamento.
Quali sono i segnali di un disturbo del sonno?
I segnali di un disturbo del sonno includono difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti durante la notte, sonnolenza diurna e difficoltà a concentrarsi.
