Quali linguaggi di programmazione esistono?
Il 12 o 13 settembre, a seconda che l’anno sia bisestile o meno, si celebra la Giornata Mondiale dei Programmatori. Questa ricorrenza è un’occasione per riconoscere il ruolo sempre più importante che i programmatori svolgono nella creazione delle tecnologie che utilizziamo quotidianamente.
Il 12 o 13 settembre, a seconda che l’anno sia bisestile o meno, si celebra la Giornata Mondiale dei Programmatori. Questa ricorrenza è un’occasione per riconoscere il ruolo sempre più importante che i programmatori svolgono nella creazione delle tecnologie che utilizziamo quotidianamente.
Per approfondire il tema, abbiamo parlato con Simone Longato, sviluppatore di siti web di Padova, che ci ha guidato attraverso il vasto universo dei linguaggi di programmazione, spiegandone le differenze e le applicazioni principali.
Linguaggi di programmazione: software vs web

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Nel panorama della programmazione, esistono numerosi linguaggi, ognuno progettato per rispondere a specifiche esigenze. Longato ci introduce subito alla distinzione tra linguaggi per lo sviluppo di software e quelli per lo sviluppo web.
Da un lato, i linguaggi come C++, Java o Python vengono spesso utilizzati per creare applicazioni desktop, software gestionali o sistemi complessi come quelli bancari. Questi linguaggi sono noti per la loro versatilità e per la capacità di gestire operazioni su larga scala. Dall’altro, i linguaggi per il web sono progettati per costruire e gestire applicazioni accessibili tramite browser. È proprio qui che entrano in gioco tecnologie come HTML, CSS e JavaScript, che costituiscono il nucleo dello sviluppo web.
Oggi, oltre ai linguaggi di programmazione tradizionali, molte aziende integrano nei propri siti web anche chatbot, automazioni e soluzioni AI per migliorare l’esperienza utente e semplificare i processi interni
Lo sviluppo web: frontend e backend

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Simone Longato ci spiega che, quando si parla di sviluppo web, è fondamentale distinguere tra frontend e backend, due facce della stessa medaglia, ma con obiettivi e strumenti diversi.
Il frontend: l’interfaccia utente
Il frontend è tutto ciò che l’utente vede e con cui interagisce. Dal design accattivante di un sito web ai pulsanti che rispondono ai clic, tutto è sviluppato utilizzando linguaggi come:
HTML: La struttura del contenuto.
CSS: Lo stile, i colori, i layout.
JavaScript: L’interattività, come i menu a discesa o le animazioni.
Questi linguaggi collaborano per creare esperienze fluide e visivamente gradevoli. Simone Longato sottolinea che il frontend è una combinazione di arte e tecnologia, dove estetica e funzionalità devono coesistere armoniosamente.
Il backend: il motore dietro le quinte

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Photo by Fotis Fotopoulos on Unsplash
Mentre il frontend si occupa dell’aspetto visibile, il backend gestisce tutto ciò che accade dietro le quinte. È il sistema che permette di memorizzare e recuperare dati, elaborare richieste e garantire il corretto funzionamento di un sito o di un’applicazione.
Tra i linguaggi più comuni per il backend troviamo:
PHP: Spesso utilizzato per gestire siti dinamici e CMS come WordPress.
Python: Apprezzato per la sua semplicità e flessibilità, adatto a progetti complessi.
Node.js (JavaScript lato server): Perfetto per applicazioni in tempo reale, come chat o strumenti di collaborazione.
Il backend si integra con database come MySQL o MongoDB per gestire i dati, rendendo il tutto funzionale e scalabile.
Il ponte tra frontend e backend

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Il programmatore Simone Longato ci ricorda che, per creare un sito web o un’applicazione completa, frontend e backend devono lavorare insieme. Ad esempio, quando un utente effettua una ricerca su un sito, il frontend invia una richiesta al backend, che recupera i dati necessari e li invia al frontend per essere mostrati.
Questo dialogo continuo è reso possibile grazie a tecnologie come API e protocolli di comunicazione.
Una giornata per riflettere
La Giornata Mondiale dei Programmatori ci invita a riconoscere l’importanza di queste figure professionali e dei linguaggi di programmazione che utilizzano quotidianamente.
Grazie a professionisti come Simone Longato, possiamo comprendere meglio la complessità e la bellezza che si celano dietro le piattaforme digitali che arricchiscono le nostre vite.
Che si tratti di creare un software gestionale o un sito web di ultima generazione, i programmatori continuano a scrivere il codice del nostro futuro digitale.
Domande frequenti
Cos'è la programmazione?
La programmazione è il processo di scrittura, test e mantenimento del codice sorgente di programmi informatici.
Quali linguaggi di programmazione esistono?
Esistono molti linguaggi di programmazione, tra cui Python, Java, C++, JavaScript e Ruby, ognuno con le proprie caratteristiche e utilizzi.
Cosa sono gli algoritmi?
Gli algoritmi sono sequenze di istruzioni passo-passo che risolvono un problema specifico o svolgono un compito.
Come posso iniziare a programmare?
Puoi iniziare a programmare scegliendo un linguaggio di programmazione, seguendo corsi online e praticando con progetti semplici.
